La Divina di nuovo spaccata in due L’ennesima frana mette ko la costa

di Andrea Bignardi

Oltre centodieci metricubi di roccia, caduti sulla sede stradale, e che solo per miracolo non ha coinvolto automobilisti in transito ha infatti ostruito completamente l’intera carreggiata, demolendo addirittura i muretti di contenimento della sede stradale. è il nuovo incubo che sta vivendo la Costiera Amalfitana da quasi una settimana. Un nuovo smottamento che ha diviso in due la Divina Costa, all’altezza di Capo d’Orso bloccando i collegamenti tra i comuni.

Complice il violento maltempo e la fragilità del territorio la Costiera Amalfitana si è ritrovata a far i conti con nuovi disagi. Solo qualche giorno prima della nuova frana, a Cetara la caduta di alberi dal costone avevano ristretto la viabilità sulla carreggiata. Stavolta il danno è più serio e la riapertura della Statale, nel pieno delle festività natalizie, resta ancora incerta.

Al punto che un gruppo di cittadini ha organizzato sui social un servizio di trasporto gratuito mettendo a disposizione i posti disponibili nelle proprie auto. Si chiama “Bla bla car Amalfi Coast” nato di recente su Facebook per cercare di contenere l’emergenza. I collegamenti con la Divina, già di per sé molto disagevoli, sono garantiti solo attraverso il Valico di Chiunzi e la Statale 366 Agerolina, entrambe arterie fondamentali per la viabilità del territorio, ma in condizioni già abbastanza precarie.

«Non saranno sicuramente due mesi – rassicura il sindaco di Maiori Antonio Capone – ma sui tempi non c’è certezza, probabilmente nei prossimi giorni avremo un quadro più completo». Per ora sul piatto ci sono 150mila euro stanziati per i primi interventi dalla Regione Campania ma la somma, quasi certamente, non basterà per rimettere in sicurezza la zona. Un Natale pieno di difficoltà per i residenti ma anche per le attività ricettive della zona.

C’è chi come l’albergatore Salvatore Gagliano propone l’istituzione, in via eccezionale, delle vie del mare. Il vero tallone d’Achille per la Costa d’Amalfi è la mobilità, anche a causa di un’attenzione scarsa al problema rivolta dalla classe politica. «C’erano cento milioni di euro, messi a bilancio dall’allora presidente Caldoro per interventi di mobilità sostenibile e tutela del territorio in costiera, finanziati poi con fondi Fsc 2014/2020, purtroppo prossimi alla scadenza oramai – osserva il coordinatore locale di Forza Italia Fulvio Mormile – i nostri sindaci non hanno fatto altro che farsi calare dall’alto dei progetti che nulla hanno a che fare con la risoluzione del problema viabilità».

La frana che rischia di lasciare la Costiera in ginocchio per settimane ha solleticato anche l’attenzione di due esponenti politici dell’opposizione di centrodestra: l’europarlamentare della Lega Lucia Vuolo ed il Questore della Camera Edmondo Cirielli, che hanno evidenziato l’esigenza di un risanamento strutturale di un’area tanto importante per il sistema Paese e per la sua visibilità a livello internazionale quanto vulnerabile sotto il profilo idrogeologico. «Stiamo parlando di una delle strade più importanti del mondo che durante tutti i mesi dell’anno è frequentata da migliaia e migliaia di turisti europei ed extraeuropei – ha affermato Edmondo Cirielli, che ha promesso la presentazione di un’interrogazione parlamentare al ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli ed al numero uno del dicastero dell’ambiente Sergio Costa – Si rischia una figuraccia internazionale senza precedenti: il Governo non può restare a guardare».

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