La frana sull’ex SS18 e l’elemento ‘caso’

di Andrea Pellegrino

È affidata al caso la ‘gestione’ della frana e della relativa emergenza che colpisce i territori di Salerno, Vietri sul Mare, Cava de’ Tirreni e dell’intera Costiera Amalfitana.

Capita che il percorso pedonale sia gestito ‘a discrezione’ senza una reale chiarezza di un provvedimento. In verità l’ordinanza provinciale dell’11 febbraio disciplina la chiusura della strada nel tratto interessato dallo smottamento, lasciando poi agibilità ai residenti, senza indicarne forme e modalità. Così succede che per quanti sia avventurino verso Salerno (sempre a piedi) ci sia la reale probabilità di un blocco a ritorno.

Tempi, modalità, esecuzione, pedaggio autostradale. Stavolta tutto scorre nel peggiore dei modi anche senza una segnaletica dei percorsi alternativi adeguati (cosi come indicato, invece, nell’ordinanza provinciale) e senza una cartellonistica di cantiere che ci dia qualche indicazione in più.

Merita una riflessione a sé la società autostrada, già beneficiaria di un rimborso (per le fasce che ha concesso) di 20mila euro da parte dei Comuni. Uno sforzo in più, forse, si potrebbe fare, evitando quelle lunghissime file ai caselli che si registrano nelle ore serali o nei weekend quando è completamente esclusa la gratuità del pedaggio.

L’emergenza dell’emergenza (considerato il momento storico) è già di per se una batosta difficile da sopportare, forse una maggiore trasparenza potrebbe alleviare i disagi dei pendolari, automobilisti e studenti. Alla fine Salerno è la città capoluogo di provincia e non può sottrarsi da una gestione attenta e determinata rispetto ad una seria emergenza che spezza in due una importante arteria di collegamento.

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