La musica ci aiuta a vedere oltre le distanze

di Rossella Graziuso

La musica, si sa, ha il potere di abbattere ogni tipo di barriera e di catapultarci in una dimensione surreale, a tratti ultra terrena. Chi possiede la capacità di ascoltarla col cuore, si ritrova spesso a sognare ad occhi aperti, a rivangare emozioni sopite, a fare i conti con il presente.

La musica ci tiene compagnia, specie durante questa quarantena forzata. Ci aiuta a stemperare la solitudine e spesso a metterci in contatto, anche se solo con il pensiero, con chi è fisicamente lontano, ma soprattutto con chi ci guarda da lassù. La musica non è fatta solo d’amore. Molti testi hanno come protagonisti gli occhi, organo visivo, ma anche specchio dell’anima come si suol dire. A volte infatti basta guardare negli occhi una persona per capire le sue intenzioni, i suoi sentimenti, la sua personalità. Jim Morrison scrisse : “L’anima di una persona è nascosta nel suo sguardo, per questo abbiamo paura di farci guardare negli occhi”. Ci si scambia energia attraverso gli occhi. A volte parlano, in silenzio.

E sono proprio gli occhi ad aver ispirato le canzoni più belle del nostro panorama musicale. Ieri ad esempio è stato il compleanno della Mina nazionale ( perché Mina fa parte del nostro patrimonio artistico ).

Nei suoi testi gli occhi sono spesso menzionati come veicolo di emozioni: – “Se guardandoti negli occhi sapessi dirti basta ti guarderei “ ( da Se telefonando ). Ma non è l’unica. Altri cantautori italiani come Renato Zero, Jovanotti, Pino Daniele, hanno incentrato molti dei loro testi sul potere di uno sguardo e sulla sua funzione. Quando si è innamorati ci si perde negli occhi , che spesso diventano canale di sofferenza. Anche quando una persona invecchia possiamo sempre riconoscerla dagli occhi. Ogni volto viene segnato dal tempo che passa: un’ombra scura cade sulle palpebre e l’espressione cambia.

Ma gli occhi restano immutati, esprimono sempre la stessa bontà, trasmettono sempre lo stesso bagliore. Gli occhi inoltre possono diventare strumento di comunicazione, un punto d’incontro nel rapporto genitore – figlio. Antonello Venditti, ad esempio, nella canzone Peppino parla del legame padre-figlio : “E da solo andrai verso il mio domani, con i tuoi occhi e con i miei occhiali e non sei solo, solo nell’amore, Peppino dai i tuoi occhi al cuore”. Per questo la musica va ascoltata con gli occhi dell’anima. Gli occhi sono ovunque, non solo sul nostro viso!

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