La Regia Abbazia di Faiano “bis” con una doppia apertura

Di Oriana Giraulo

La fase 2 non è iniziata in maniera semplice, specie per i ristoratori e per il mondo dell’enogastronomia in generale. Due le fazioni: chi ha deciso, con non poche difficoltà, di adeguarsi alle nuove normative ed aprire le porte del loro locale per asporto e domicilio, e chi invece, non ne vede convenienza e logica e ha deciso di continuare ad essere chiuso almeno fino al 18 di Maggio (salvo disposizione regionale diversa). Ma in questo clima di forte incertezza c’è anche chi decide di ripartire e lo fa con una doppia apertura, una storica ed un’altra completamente nuova. Gli amanti della Paella e della pizza nel ruoto possono finalmente fare un sospiro di sollievo la famosa Regia Abbazia di Faiano ha finalmente riaperto i battenti. Stesso format, ormai consolidato da un’esperienza di ventitré anni, nuovo menù ideato per l’occasione. Protagonista assoluti di questa nuova ripartenza sono la famosissima Paella, la pizza nel ruoto ed una vasta varietà di panini il tutto ideato per far rivivere i momenti piacevoli passati al ristorante comodamente a casa propria. Ma oltre ai grandi classici, si è cercato di osare, già dall’asporto con un nuovo piatto già famoso nelle grandi città della movida italiana e che per la prima volta si affaccia anche nella nostra realtà. Guardando il menù è possibile trovare il Poke hawaiano. Piatto principale della cucina hawaiana, è un piatto unico a base di riso, al momento è possibile ordinarlo accompagnato da salmone marinato, avocado, piselli, sesamo tostato, ananas, carote e mayo al wasabi, ma non si escludono nuove combinazioni. Tante le novità in serbo per i clienti, tra cui anche un nuovo direttore che entra a far parte della famiglia Regia Abbazia. Michele Serafino, 25 anni di ristorazione alle spalle come chef, si reinventa in questa nuova veste con un unico scopo quello di curare il cliente e di soddisfare le aspettative di tutti coloro che vogliono vivere una vera e propria esperienza culinaria. “ Il delivery sta andando molto bene, quasi oltre le aspettative e per questo motivo, faremo le giuste valutazioni dopo la riapertura del 18 Maggio per continuare ad offrire anche questo servizio alla nostra clientela”, ci spiega proprio Michele, “In un momento di distanziamento sociale, grazie alle ordinazioni online siamo riusciti a instaurare un rapporto diretto con la nostra clientela che aggiorniamo continuamente sullo stato dell’ordine e inoltre chiediamo, quasi in diretta, un feedback per capire cosa e se migliorare”. Ma il 18 maggio sarà anche la possibile data della riapertura al pubblico, e in attesa delle linee guida da seguire i ristoratori cercano di farsi trovare pronti: “Abbiamo calcolato che dovrà esserci uno spazio tra i tavoli dai 2 ai 4 mq, questo vuol dire che alla Regia riusciamo ad avere 25 posti a sedere all’interno. Ma, grazie anche all’iniziativa del Sindaco di Pontecagnano Faiano, abbiamo fatto richiesta di poter creare un piccolo spazio all’esterno e implementare così i posti a sedere. Questo ci permetterebbe anche di implementare lo staff che al momento non potrà essere numeroso ma siamo fiduciosi per il futuro”. Un futuro ricco di “aperture” per Michele ed il suo staff che oltre la Regia dal 15 giugno saranno impegnati nella gestione di un nuovo locale. Sito nel cuore di Pontecagnano, in Via Torino, il “Mon Bistrot” è un nuovo format che prende spunto dai grandi locali “stellati” ma alla portata di tutti. Un modo di vedere la ristorazione e a l’intrattenimento a 360 gradi con la possibilità di prendere un aperitivo ed ascoltare buona musica, in una zona completamente dedicata, o fermarsi e cenare in un ambiente raffinato ed elegante. Cucina a vista e menù attento a tutte le esigenze dai piatti di pesce a quelli vegani, vegetariani passando da quelli gluten free. “Daremo spazio a piatti del territorio, realizzati con prodotti italiani e locali, selezionando materie prime di altissima qualità” ci dice Michele, “specie in questo momento storico, dobbiamo essere vicini e supportare il locale e in generale i prodotti italiani. E’ ancora tutto in divenire ma le idee sono chiare e per capire il format “Mon Bistrot” bisogna vivere in prima persona l’esperienza che vogliamo offrirvi”.

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