La Regione attiva i test rapidi per la tutela degli operatori sanitari

Test rapidi per gli operatori sanitari. E’quanto si accinge a programmare la Regione Campania, per rispondere all’esigenza, sollevata da più parti nel corso delle ultime settimane, di tutelare medici e personale sanitario e tentare di scongiurare il rischio di contagio nei nosocomi ospedalieri. Una misura necessaria ed in linea con le raccomandazioni degli esperti nazionali ed internazionali che hanno richiesto maggiore incisività nello screening del personale sanitario, potenziale vettore di contagio. Per il raggiungimento di tali obiettivi la Regione – stando ad una nota rilasciata da Palazzo Santa Lucia – si è dotata di sistemi di rilevazione rapidi che consentono l’individuazione degli anticorpi IgM e IgG anti coronavirus e ha progressivamente attivato 10 laboratori per la ricerca del virus Covid 19 implementando la capacità di effettuare tamponi. I test – stando alle previsioni – verranno utilizzati nella prima fase del protocollo, insieme alla RT-PCR su tampone, per l’individuazione precoce degli infetti e per una valutazione epidemiologica di siero prevalenza nella popolazione, iniziando dai soggetti maggiormente esposti (operatori sanitari delle Aziende Sanitarie inseriti nei percorsi Covid-19 positivi e nelle Reti tempo dipendenti) e dai pazienti sintomatici e/o esposti.
Per garantire una efficace validazione epidemiologica regionale, il percorso di identificazione dei positivi/negativi Covid-19 verrà tracciato attraverso l’utilizzo della piattaforma informatica regionale. Pertanto tutti gli operatori, individuati dalle aziende sanitarie regionali per effettuare test rapido oppure il tampone per la ricerca del Covid-19, saranno obbligati, previa raccolta consenso informato dell’utente, ad accedere a tale piattaforma. L’accesso sarà semplificato tramite la fornitura da parte del Servizio informatico regionale, di una applicazione scaricabile dagli operatori aziendali qualificati su computer, smartphone e tablet.
Nelle aziende sanitarie regionali e laddove possibile, per aumentare la capacità di identificare i soggetti positivi, il test rapido verrà utilizzato con il siero del paziente. Per dare celere esecutività al protocollo in oggetto le direzioni strategiche aziendali saranno coadiuvate da uno specifico gruppo di lavoro all’uopo istituito lavorando come team multidisciplinare.
I test rapidi verranno utilizzati inizialmente per tutti i pazienti che afferiscono sia alle aree di triage che a quelle di emergenza-urgenza oltre che agli utenti di attività ambulatoriali indifferibili quali quelle legate alle patologie oncologiche. I test rapidi verranno utilizzati inizialmente in via preliminare per tutti gli operatori sanitari esposti in quanto impiegati nelle aree COVID19. La fase territoriale di ampliamento dell’obiettivo target prevede anche l’esecuzione del test rapido agli operatori esposti nei servizi sanitari di base e i pazienti sintomatici domiciliari attraverso le Unità Speciali Continuità Assistenziali (USCA) COVID-19. Al momento i test rapidi verranno effettuati per il solo tramite di strutture pubbliche, attraverso gli operatori opportunamente formati.

Andrea Bignardi

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