La Storia – «Resto a Milano peril bene della mia famiglia»

«Ho scelto di restare a Milano per tutelare la salute dei miei familiari». Parla così Stefania Cupo, giovane salernitana che da Palomonte, piccolo comune in provincia di Salerno è andata a vivere a Milano. Attualmente, lavora all’aeroporto di Linate e proprio in questi giorni avrebbe dovuto far ritorno a casa. «Non è stato un decreto legge a impedirmi di partire, avevo già deciso di restare qui a Milano con mio marito dopo i primi casi di coronavirus, nonostante avessi fatto il biglietto a gennaio». E negli aeroporti italiani la situazione è assolutamente statica: tanti i voli annullati, sempre meno le persone che decidono di partire. «Si tratta perlo più di cino-giapponesi, sono pochissimi gli italiani che ho visto in aeroporto pronti a partire». Una situazione drammatica che spinge comunque a correre ai ripari e prendere le dovute precauzioni. «Sono preoccupata ma faccio prevalere la razionalità, anche perchè qui siamo solo io e mio marito, se tornassi a casa metterei tutti in condizioni di pericolo». Da qui l’appello ai suoi compaesani: «restate a casa, gli ospedali al sud non hanno le stesse possibilità che abbiamo qui al nord – dice Stefania – Dobbiamo mantenere un atteggiamento equilibrato e razionale». Ma anche per Stefania Cupo vivere lontano dagli affetti non è semplice: «viene a mancare quel calore umano di cui tutti noi abbiamo bisogno soprattutto in un periodo poco felice come questo».

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