L’appello del Coordinamento Scuole Aperte Campania: “basta terrorismo psicologico, il Governo si sostituisca alla Regione”

di Sabrina Gambaro

Reclamare il diritto di sentirsi cittadini italiani e il ruolo della scuola come “primo presidio di legalità e di rinascita”. Ecco ciò che ha spinto il Coordinamento Scuole Aperte Campania a scrivere alle più alte cariche del nuovo governo. Un appello nato dalla voce di migliaia di docenti, studenti e genitori per richiedere al neo Presidente del Consiglio Mario Draghi che il Governo si sostituisca alla Regione Campania nella gestione della crisi sanitaria soprattutto per quanto concerne l’ambito scuola.

Di fatto è noto a tutti che la Campania ha adottato una politica di estremo rigore, chiudendo preventivamente e anzi tempore luoghi e attività che potevano tramutarsi in focolai di contagio.

Ebbene, il Coordinamento ha tenuto a sottolineare che “le scuole non sono focolai di contagio né lo sono state in tutte le regioni d’Italia”, dove i ragazzi erano regolarmente tra i banchi mentre i giovani campani s’interfacciavano con i loro compagni e docenti attraverso un pc.

“La chiusura non può e non deve essere l’unica soluzione al problema pandemico”. Scrivono nella lettera indirizzata a Draghi, Speranza, Bianchi, Bonetti, Stefani e a Mattarella mettendo in luce che la stessa sentenza del TAR regionale del 20 e del 22 gennaio, mai però applicata, ha decretato la sicurezza delle scuole e la loro riapertura.

Inoltre, denunciano gli estremi ritardi accusati dalla Regione nell’attuare le misure protocollari previste dal Ministero della Sanità e l’assenza di referente specifico delle Asl “per garantire risposte univoche, esaustive e congrue, non legate ad interpretazioni individuali delle istanze emesse”.

“Siamo stanchi di un clima di terrore psicologico perpetrato ai danni della salute psico-fisica di tutti noi, piccoli e grandi”.

È l’ennesimo appello disperato lanciato per restituire la giusta priorità alla Scuola come diritto costituzionalmente sancito e motore del futuro della nazione.

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