L’Asprinio, ‘che grande piccolo vino’

di Luca Amato

“Che grande piccolo vino”, con queste parole lo scrittore Mario Soldati decantava questo vino assolutamente secco, dal profumo poco intenso e da una vaghissima vena dolce.

È uno dei più pregiati vini campani, e potremmo definirlo “Il più alto d’Italia”, visto la sua tradizionale modalità di allevamento della vite, che franca di piede, viene maritata a pioppi sui quali si inerpica fino ad altezze considerevoli. Oggi mi trovo nell’ azienda di Salvatore Martusciello per descrivere la storia e la magia di questo antico e stupendo vitigno campano.


Passeggiando tra questi filari, Salvatore mi spiega che ha fatto tanto per il recupero e la valorizzazione di alcune aree viticole della nostra regione. Negli anni questo ha significato cernire e mappare decine e decine di ettari di vigneto, ma soprattutto coinvolgere e convincere gli agricoltori delle potenzialità di queste aree, e naturalmente sostenerli in tutti i modi, considerando che trattandosi di piccoli appezzamenti, rappresentano la vera viticoltura eroica. Grazie a questo enorme lavoro, nel 1991 sono nate tre nuove aree, a denominazione di origine controllata tra cui l’Asprinio d’Aversa.

Mi trovo dinanzi a una grande vite di Asprinio, e Salvatore quasi emozionato ci continua a raccontare che negli anni ha dato grandi soddisfazioni, perché nel tempo hanno saputo conquistarsi nella loro nicchia di mercato, tantissimi appassionati. Dunque nel 2015 decide insieme alla moglie Gilda di far nascere una piccolissima azienda che porta il suo nome e cognome. Pochissime bottiglie e grande grande qualità.

Eccoci dopo una passeggiata nei vigneti, incantato dalla storia e dalle parole di Salvatore è giunto il momento più atteso…

Asprinio Trentapioli è il nome dello spumante metodo Martinotti rigorosamente da vigneti ad alberata,unico nel suo genere ed anche perché al momento è l’unico Asprinio d’Aversa prodotto in Campania per il quale viene rivendicata la doc da vigneti ad alberata.

Il nome Trentapioli ( perché la scala utilizzata per salire sui vigneti è alta circa 15 metri e formata da 30 pioli); colore giallo paglierino con leggeri riflessi verdolini, bouquet di pesca e banana , e un vino che con la sua freschezza e mineralità si presta benissimo come aperitivo e perché no anche con la mozzarella di bufala e la pizza napoletana.

Che dire non è lo champagne ma sono sicuro che i francesi dopo aver assaggiato questa bollicina direbbero chapeau Salvatore.
Cin cin e alla prossima

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