Le fasi del ritorno in campo: “Lavorare su alimentazione e parte aerobica”

di Matteo Maiorano – “Tempi di recupero? Almeno tre settimane”. In queste settimane, con le attività sportive di ogni ordine e grado ferme, gli atleti hanno bisogno di mantenere costante sia il peso corporeo che la forza fisica. Il preparatore atletico dell’Alma Salerno Vincenzo Bergamo sottolinea l’importanza di una buona alimentazione ma soprattutto il riposo assoluto in caso di sintomi influenzali: “E’ giusto fare qualche esercizio a casa, ma senza forzare: se stiamo male rischiamo di mettere in difficoltà sia l’apparato immunitario che il sistema respiratorio”. Ad ora la cosa fondamentale è quella di non perdere il tono muscolare: “In queste settimane il rischio per l’atleta è di perdere la resistenza e tutti gli sforzi fatti nei mesi precedenti”. L’alimentazione diviene quindi fondamentale: “Ciò che non si può fare dal punto di vista fisico va ottemperato con l’alimentazione. E’ obbligatorio non mettere troppo peso, altrimenti il rientro è ancora più problematico”. Naturalmente, quando tutto tornerà alla normalità, sarà fondamentale non forzare troppo i tempi di recupero: “La probabilità di incappare in nuovi infortuni è elevata, ma tutto dipende dal tipo di preparazione che viene effettuata”. I tempi per un rientro completo dopo la pausa sono di almeno tre settimane: “I primi sette giorni cerchiamo di risvegliare solo il muscolo, poi in progressione inziamo a fare lavoro specifico per farsi trovare pronti al ventunesimo giorno. Le partite nell’immediato non possono essere affrontate al 100% delle proprie possibilità”. Consigli per gli esercizi a casa: “Chi può lavori sulle gambe e intensifichi il lavoro aerobico”.

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