Letture in spiaggia: la distanza concessa tra un libro e gli occhi

di Daniela Pastore

Estate significa relax e cosa c’è di meglio di un buon libro per sgombrare la mente e dimenticare i ritmi frenetici della vita di tutti i giorni? L’estate 2020 sarà ricordata come l’estate delle restrizioni e delle regole da osservare per scongiurare la diffusione del contagio da Coronavirus. Altro che senso di libertà e leggerezza che dovrebbe caratterizzare la vita dei vacanzieri! Ma se è vero che non tutti i virus vengono per nuocere, da questa esperienza di quarantena ed emergenza sanitaria, ci conviene trarre del buono pescando nel fondo. Se in spiaggia respireremo aria di stato di semi libertà e dovremo con senso civico rispettare il divieto di stazionamento sulla battigia – addio conquiste al sapore di sale-, evitare la pratica di attività ludico-sportive e giochi di gruppo che possano dar luogo ad assembramenti, per cui pallone, racchette e balli caraibici saranno solo un ricordo, cosa ci resta? Detto così, sembrerebbe un ripiego. Ma se ci pensate bene, si tratta di una opportunità. Nel nostro cantuccio, lontano dagli altri ombrelloni e sdraio, potremo dedicarci alla lettura. Un buon libro che ci faccia sognare o che ci tenga con il fiato sospeso o che ci faccia viaggiare verso luoghi difficilmente raggiungibili in questo periodo è il nuovo mood post-covid. In molte parti d’Italia sono già attive campagna di sensibilizzazione alla lettura per grandi e piccoli negli stabilimenti balneari. C’è chi ha creato un servizio biblioteca in forma del tutto gratuita, chi promuove il book crossing, ovvero lo scambio di libri con più persone in modo da condividere le stesse emozioni tra appassionati “bookcorsari” ed infine chi ha allestito un furgoncino che sosta agli ingressi con un mare di libri da poter scegliere. Tutte formule valide esportabili anche qui da noi che ogni gestore lungimirante potrebbe adottare senza grandi sforzi organizzativi, ma con tanto ritorno di immagine e sostanza. E se così non fosse, si potrà sempre mettere nella borsa da mare il proprio libro portandolo da casa insieme al resto delle cose indispensabili per trascorrere una giornata al mare. Un libro per se, ma anche uno per i propri figli. Vitamina D e cellulosa sono un’ottima accoppiata. La mascherina sotto il nostro ombrellone potrà essere tolta e fungere da segnalibro nel frattempo che iodio ed il profumo di pagine arrivino al nostro naso. Buona lettura con il sottofondo del rumore delle onde del mare.

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