L’ombra del governissimo

Di Andrea Pellegrino

E’ più di una suggestione. Il «governissimo» non sembra più essere più di una ipotesi fantapolitica, post emergenza Covid. La solitudine di Conte, il silenzio del Partito democratico, gli sgambetti di Renzi, le strategie di Berlusconi che ha sguinzagliato Letta, le manovre della Lega, sembrano tutti indizi che portano verso la fine dell’esecutivo giallorosso. Draghi è sull’uscio già da qualche tempo, consapevole però della formula che il più delle volte si “entra Papa e si esce cardinale”. L’ex supergovernatore è spinto anche da una parte della Lega che fa riferimento a Giorgetti, l’ex braccio destro di Salvini, in rotta con il segretario dopo il caso Mes. Giorgetti, tra l’altro, è tra gli oscuri promotori dell’ Opa che Zaia, l’ormai governatore più amato d’Italia, avrebbe lanciato su via Bellerio. Ma questa è un’altra partita politica, dal sapore prettamente estivo, tra le mura del Carroccio. L’asse Renzi – Berlusconi, per ora, reggerebbe e la nascita di una «Forza Italia Viva» potrebbe dare la spallata finale al premier Conte che da qualche settimana soffre anche dell’isolamento quirinalizio. Naturalmente devono maturare i tempi: superare anche la fase 2 ed entrare nel pieno del terremoto economico e finanziario. Da un lato la disperazione di imprenditori, commercianti, ristoratori e via dicendo, dall’ altro la sofferenza delle casse statali. Da qui l’addio a Conte e il possibile ingresso di Draghi o chi per esso, sotto la bandiera della ricostruzione e in attesa di nuove elezioni. Il tutto con la benedizione dell’Unione Europea e di conseguenza dei mercati nazionali e internazionali. Una operazione politica che porterebbe naturalmente i Cinque Stelle fuori dal governo e quindi dalla nuova maggioranza. Si dovrà fare i conti con il pallottoliere del Parlamento per capire gli eventuali numeri a sostegno di un possibile «governissimo». D’altronde senza una maggioranza certa, l’unica soluzione è quella delle urne, da evitare considerata l’emergenza sanitaria ancora in corso e le prossime e già programmate scadenze elettorali che accompagneranno la fine di questo anno terribile.

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