Maria Di Serio: dad, nemmeno un giorno perso

di Marcello D’Ambrosio

Non ci sta Maria Di Serio, docente di lettere e latino al liceo Genoino di Cava de’ Tirreni e già segretaria della CGIL salernitana, alle accuse di chi sostiene che, dall’inizio della pandemia, i docenti con la didattica a distanza abbiano lavorato meno rispetto alla didattica in presenza. E ricorda che allo scoppio dell’epidemia, prima che arrivassero le linee guida del ministero dell’istruzione, i docenti si erano già organizzati per garantire con mezzi propri (dispositivi, connessione) per garantire continuità didattica agli alunni. Di Serio critica anche il neo premier Draghi, per le sue affermazioni relative all’allungamento dell’anno scolastico fino a giugno o a luglio. “È come se in tutto quello che è accaduto l’unico problema siamo noi insegnanti, colpevoli di lavorare da casa. Ho la sensazione che siamo stati individuati come capri espiatori verso cui indirizzare la rabbitdei cittadini, come accadeva secoli fa quando nell’arena venivano messi esseri umani che poi venivano sbranati dalle fiere e il popolo minuto, proprio come accade oggi su Facebook, alzava o abbassava il pollice”. Non ci sta Di Serio, e per questo, insieme ad altre colleghe, ha lanciato una mail bombing che è diventata virale e sottoscritta da migliaia di docenti. Partendo da una autodichiarazione della professoressa Lucia Annunziata di Città della Pieve. Questo il testo del messaggio: “Lunedì, a partire dalle 12, inviare le nostre mail ai seguenti indirizzi: presidente@pec.governo.it urp@postacert.istruzione.it urp@istruzione.itcon hashtag #nessungiornoperso La PEC della Presidenza del consiglio accetta anche mail ordinarie. Il testo di autodichiarazione già postato nei giorni scorsi come base della lettera qui sottto: “Al Presidente del Consiglio Al Ministro dell’Istruzione Oggetto: GIORNI PERDUTI La sottoscritta ……., docente di materie letterarie , in merito alla propria attività lavorativa dei mesi marzo- giugno 2020 e settembre 2020 – febbraio 2021, DICHIARA:- di non aver mai perso un giorno di lezione. – di aver regolarmente partecipato ad attività di Dipartimento, Consigli di classe, Collegio dei docenti.- di aver tenuto regolarmente i rapporti con le famiglie e gli studenti attraverso colloqui a distanza.- di aver seguito corsi di formazione e di aggiornamento. – di aver promosso attività di ampliamento dell’offerta formativa di Istituto destinati agli studenti. Dichiara, inoltre, che tutte le attività sono state effettuate grazie ad una connessione internet domestica e con mezzi digitali propri.Della veridicità delle sue affermazioni fanno fede il registro elettronico, verbali, documenti, attestati, bonus premiale e la testimonianza di tutti gli studenti che, a loro volta, hanno regolarmente partecipato al percorso formativo e superato l’anno, anche grazie alle numerose connessioni anche fuori dall’orario scolastico. NON ABBIAMO PERSO NEMMENO UN MINUTO.BASTA PARLARE DEI DOCENTI E DELLA SCUOLA IN QUESTO MODO.#nessungiornopersoProf/ssa (firma)” Ricorda di modificare il testo e adattarlo, come ho fatto io, poi l’invio🟥 DIFFONDI!!!!”

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