Mazza: Il metodo Lanzara “pane e puparuoli”

Di Oriana Giraulo

A dire il vero, Mazza, il termine “Pane e puparuoli” lo prende solo in prestito. Da chi?
Da Antonio Malangone, segretario di Energie che con tale termine definisce il metodo di amministrare di Giuseppe Lanzara, Sindaco di Pontecagnano Faiano.
Non ci sarebbe niente di male, se a parlare così fosse un membro dell’opposizione, che anzi lo dovrebbe fare di mestiere, quello di “infastidire” l’operato del Sindaco, ma in questo caso stiamo parlando di un esponente della coalizione dello stesso sindaco a denunciare, ancora una volta, un atteggiamento poco incline al dialogo politico.
E quando accade una cosa del genere, anche l’opposizione si desta, e infatti sul proprio profilo Facebook Angelo Mazza, consigliere di opposizione, utilizzando le parole di Antonio Malangone rincara la dose e non le manda certo a dire al primo cittadino.

“Ancora una volta è un membro della stessa maggioranza a smascherare l’illusione del cambiamento e l’atteggiamento del sindaco fatto di slogan, annunci e false promesse. È un sindaco che non ama il confronto, che non vuole discutere, che allontana chi ha idee diverse dalle sue, che pretende di decidere da solo, che non ha alcuna visione di città. Un sindaco che pensa solo a se stesso e al suo famoso cerchio magico. Un sindaco che anche su una questione di primaria importanza, quale la definizione del nuovo Piano urbanistico comunale, strumento nevralgico per il futuro del nostro territorio, non mostra di voler coinvolgere minimamente le forze politiche. Pontecagnano Faiano merita di più. Pontecagnano Faiano merita una nuova fase”.

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