Mensa, mamme sul piede di guerra

di Erika Noschese
 
Le mamme dei piccoli alunni del circolo Medaglie d’Oro sul piede di guerra. Da anni, ormai, con l’inizio del nuovo anno scolastico, ricominciano i disagi per le madri lavoratrici.
Il problema risulta essere il servizio mensa che, generalmente e senza una motivazione valida, riprende circa un mese dopo l’inizio dell’anno scolastico e giunge al termine un mese prima della fine della scuola.
Da tempo, ormai, i genitori chiedono delucidazioni in merito alla scelta dell’amministrazione comunale, con diverse pec inviate al dirigente responsabile del settore senza ottenere una spiegazione valida.
Una problematica che sussiste non solo per quanto riguarda la scuola dell’infanzia, dunque non dell’obbligo, ma anche per le classi primarie: in questo caso, infatti, i docenti si ritrovano costretti a rimodulare le lezioni, in assenza del servizio ristorazione, che si sarebbero dovute tenere nel pomeriggio.
«Nulla da dire sulla qualità del servizio, per quello che ne ho usufruito io in questi anni», ha dichiarato Simona, portavoce del gruppo di mamme che chiedono al Comune di Salerno di conoscere l’effettivo inizio del servizio mensa.
I disagi maggiori, infatti, si verificano nelle famiglie in cui entrambi i genitori lavorano: «Il servizio di ristorazione scolastica supporta le famiglie in cui sia madre che padre lavorano e chi, come me lavora fuori città, deve pagare un servizio ulteriore quale può essere un pulmino privato, una scuola privata o una baby sitter», ha poi aggiunto mamma Simona, secondo cui, alla luce del fatto che le pre-iscrizioni si fanno nei mesi di gennaio e febbraio, il Comune ha il tempo necessario per sapere quanti bambini aderiranno al servizio mensa.
«È lecito, dunque, il sospetto che il ritardo sia dovuto ad un guadagno minore che potrebbe ottenere il Comune, poiché i bambini che potrebbero aderire sono di meno e lo stesso vale per la fine della scuola, con la mensa che termina a fine maggio e non a giugno», ha poi aggiunto la donna. Disagi anche per le insegnanti della scuola dell’infanzia che si ritrovano costrette a stare in classe in co-presenza nonostante l’assenza dei bambini.
Le mamme chiedono dunque di conoscere la data effettiva dell’inizio del servizio mensa che i genitori pagano e che quest’anno si sono visti registrare anche un aumento, in base al reddito familiare. 
 
 
 
 
 

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