Mentre al Ruggi si “monta”l’ospedale mobile, De Luca chiede che il Da Procida sia operativo da domani

di Adriano Rescigno

Iniziato questa mattina il montaggio dell’ospedale modulare all’interno del cortile del plesso ospedaliero San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona, ma l’obiettivo principale come fatto intendere dal governatore della Campania Vincenzo De Luca, rimane quello di rendere operativo l’ospedale Da Procida nel più breve tempo possibile come richiesto in una riunione a porte chiuse, tenutasi sempre questa mattina. Raccogliendo il parere positivo della direzione commissariale del Ruggi, guidata da Vincenzo D’Amato, il presidente della regione potrebbe vedere operativo l’altro ospedale salernitano già domani mattina, ma perplessità in merito si alzano dai camici bianchi. L’ospedale Da Procida infatti al momento è privo della rianimazione, con un servizio di cardiologia che funzionerebbe soltanto al mattino, andando a raccogliere i pazienti affetti da Covid-19. Al momento al Ruggi d’Aragona si sta programmando il trasferimento dei pazienti al Da Procida, 17, 7 dei quali in rianimazione e gli altri sotto le cure del reparto d’eccellenza delle malattie infettive. Una decisione che ai camici bianchi del plesso di via San Leonardo sembra affrettata visto che si va incontro alla Pasqua con immancabili vuoti assistenziali dovuti ai turni dei medici e infermieri nonchè aprire il Da Procida in fretta e furia senza la rianimazione pare una scelta immotivata anche perchè i posti al Ruggi d’Aragona ci sono ed il livello assistenziale è ottimale. Un’accelerazione pare dunque più dovuta a questioni politiche per accontentare il governatore che a parametri assistenziali. Per il funzionamento del Da Procida al momento fuori servizio dunque a pieno regime stanno funzionando gli uffici amministrativi dell’Azienda ospedaliera universitaria  al fine di definire le turnazioni di medici, anestesisti, radiologi e laboratorio di analisi.

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