Non ci sia il vaccino della indifferenza

Di Luca Mazzeo

Solitamente si dice che le feste rendono più buoni, ma io, come al solito sono controcorrente, quindi non avendo peli sulla lingua, continuo a rilevare tutto ciò che non è normale.

La mia riflessione è diversa dalle altre. 

Lo scorso dicembre è iniziata la tanto attesa campagna vaccinale.

Trovo poco corretto, in premessa, la non presenza dei due medici volontari, in quanto i medici devono essere i primi a diffondere fiducia e rassicurazione nei confronti della cittadinanza,altrimenti si legittima la comunità  a pensare una cosa molto giusta:” Se non lo fanno loro perché dovemmo farlo noi?”

Su tale atteggiamento indegno l’attuale Governatore della Campania mi trova  d’accordo, senza ombra di dubbio,come ho trovato corretto la sua esposizione in prima linea per quanto concerne la somministrazione del vaccino, essendo responsabile della Salute pubblica. Detto questo, mi piacerebbe che la stessa determinazione la mostrasse compiendo poche, ma significative azioni come:

  • realizzare un progetto sempre teorico pratico a beneficio dei pediatri di libera scelta;
  • stabilire appuntamenti bimestrali di aggiornamento e confronto tra le diverse equipe collaboranti nel sociale;
  • mettere in campo un sistema di monitoraggio e verifica annuale dei parametri assistenza offerti dalla Regione sui pazienti con le diverse patologie.

Tre punti precisi se si vuole divenire finalmente Governatori seri e non da copertine comiche  e drammatiche….. Riflettiamoci insieme, parliamone. 

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