Picarone: "Dalla Regione risposte serie anche sotto il profilo economico"

La Regione Campania prova a dare risposte all’emergenza coronavirus anche sotto il profilo economico. E’quanto assicura il consigliere regionale nonché presidente della Commissione Bilancio dell’assise Franco Picarone, che però assicura: “La Campania è più competitiva rispetto al passato”.
Consigliere, nel giro di un mese la situazione economica globale si è completamente capovolta a causa del coronavirus..

«Nel secondo dopoguerra abbiamo inaugurato il periodo più lungo di pace, benessere e buona salute, pensando che queste fossero conquiste irreversibili. E’bastato un virus per mandare all’aria tutto, facendoci ripiombare nell’era manzoniana nel giro di due settimane, con la natura che prende il sopravvento di nuovo sul genere umano».

Crede possa avere un forte impatto negativo questa contingenza emergenziale?

«Ritengo si tratti di una situazione che cambierà profondamente l’assetto economico ed organizzativo dello stato delle relazioni a livello globale. Noto che un problema è quello della carenza di aziende strategiche operanti nel settore sanitario. Siamo dipendenti dall’estero per forniture di materiali di cui avremmo avuto bisogno, come nel caso dei dispositivi di protezione individuale. La crisi economica, inoltre, sicuramente inciderà sui rapporti di forza a livello nazionale ed internazionale. La stessa Europa potrebbe uscirne o rafforzata o completamente a pezzi. Certo, la riproposizione della vecchia austerità in un primo momento da parte della Bce ha provocato una risalita dei tassi d’interesse ed un crollo borsistico senza precedenti, che poi si è provato tardivamente ad arginare. Proprio per questo motivo si può parlare di un’occasione per rafforzare l’intervento pubblico – e comunitario – nell’economia. Tutti coloro che sono stati rigidi propositori di regole stringenti ormai sono stati messi in minoranza dai fatti. La libera circolazione degli uomini oltre che quella delle merci è messa in pericolo dalle vicissitudini che stiamo attraversando. Per questo ci ritroviamo dinnanzi ad un banco di prova: di certo una chiusura nazionalistica delle frontiere non sarebbe un qualcosa di utile».

La Regione negli ultimi anni ha puntato – almeno sul profilo programmatico – a incrementare la sua competitività: il lavoro portato avanti è sufficiente?
«In Campania siamo più competitivi che in passato grazie ad una capacità di intercettazione e spesa dei fondi comunitari: saremo in grado di migliorare sotto il profilo economico soltanto dopo aver dato adeguate risposte alla crisi sanitaria che purtroppo ancora imperversa».

Quali sono gli strumenti che l’ente ha messo in campo per provare quantomeno a mitigare la condizione di grave crisi economica che ci attende una volta terminato il periodo di quarantena?

«Adesso siamo in procinto di attuare un accordo che prevede la cassa integrazione in deroga anche per tutte quelle attività che non sono munite della stessa. Ciò è stato possibile grazie ad accordi con le organizzazioni sindacali, e procederemo con questa misura già all’inizio della settimana prossima. L’Inps, la Regione e le organizzazioni sindacali sottoscrivono un accordo quadro per la Cassa integrazione in deroga per una durata di nove settimana, anche retroattiva, finalizzata a supportare le imprese che impiegano oltre cinque lavoratori incluse le attività di pesca, terzo settore ed enti religiosi. Dall’applicazione sono esclusi i datori di lavoro domestico, e tutti i lavoratori subordinati
possono usufruirne anche se a tempo determinato, nei limiti della durata del primo contratto. La domanda potrà essere inoltrata direttamente dal datore di lavoro alla Regione che farà da tramite con l’Inps anche per il pagamento delle somme con grande tempestività».

Altro problema riguarda il pagamento di tributi ed affitti da parte dei contribuenti, soprattutto delle fasce più deboli.

«Su questo tema abbiamo dato disposizione a tutte le strutture e gli enti strumentali che utilizzano regionali di faciltare i pagamenti derogando le norme contrattuali, allo scopo di renderli più celeri. E’di oggi la notizia che l’Acer (ex Iacp unificata) ha dato disposizione di considerare regolare il pagamento dei canoni locativi effettuati nei mesi di maggio e giugno quando riferiti ai mesi di marzo ed aprile, senza interessi di mora. Altra misura va a beneficio dei contribuenti in generale, con la sospensione delle attività di accertamento relative ad una serie di tributi regionali, con i provvedimenti cautelari ed esecutivi connessi, senza che il contribuente incorra nell’obbligo di rateizzazione».

Andrea Bignardi

Rispondi