Pino Russo presenta la compagnia A’Zeza

di Luana Izzo*

Ospite della nostra rubrica oggi Pino Russo, regista e attoredella compagnia teatrale A’ Zeza di Sorrento.

Pino, comincio subito chiedendoti come nasce questa compagnia e come mai questo nome?

«L’associazione culturale A’ Zeza nasce circa dodici anni fa dalla voglia di stare insieme di un gruppo di amici che amava condividere il proprio tempo libero attraverso il teatro. Il nome deriva da quello della moglie di Pulcinella, Lucrezia detta A’ Zeza che è anche una canzone e scena teatrale carnevalesca. Scegliemmo questo nome perché il nostro primo lavoro andò in scena proprio nel periodo di Carnevale».

Quali sono le attività che svolgete durante l’anno?

«In primis la rassegna teatrale Maschere Estive che organizziamo a Piano di Sorrento, ormai giunta all’ undicesima edizione. La rassegna nasce soprattutto con l’intento di confrontarci con altre compagnie e di consentire al nostro pubblico di godere di una svariata quantità e tipologia di spettacoli. Abbiamo poi attiva da tempo una collaborazione con alcune scuole primarie locali dove lavoriamo sul teatro in particolare sul teatro in vernacolo con lo scopo di fare conoscere ai bambini il dialetto napoletano, nostro patrimonio culturale. Fondamentale per la compagnia poi la formazione teatrale che occupa gran parte delle nostre attività».

Ho avuto il piacere di vedervi un scena con una divertentissima commedia di Paolo Caiazzo, un cast brillante e tuattore per la prima volta fra l’altro premiato, come ti trovinei panni dell’attore? Non è un ruolo usuale per te.

«Tanti anni fa recitavo ma da quando è nata la compagnia mi sono sempre occupato della regia. In questo spettacolo ho sostituito un’attrice impossibilitata a recitare, devo dire che mi sono moto divertito ma preferisco il mio ruolo da regista».

Invece qual è il rapporto con i tuoi attori?

«Sono molto pignolo, a volte mi ritengono un po’ rompiscatole ma la precisione e l’impegno sono fondamentali per la riuscita di una messa in scena brillante. Ovviamente non esiste un regista senza gruppo quindi è sempre doveroso ricordare che siamo parti di uno stesso organismo dove ognuno è fondamentale al tutto, rispetto e amicizia sono alla base della nostra compagnia»

Progetti futuri?

«La nuova edizione della rassegna teatrale sopracitata patrocinata dal Comune di Piano di Sorrento e l’organizzazione del nostro nuovo spettacolo che probabilmente riprenderà il teatro classico napoletano lasciando per un po’ gli autori contemporanei che ci hanno accompagnato nel nostro lavoro finora».

*Officina Teatrale “Primomito”

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