Portinerie di quartiere per ridare umanità alla vita quotidiana

Una buona pratica di resilienza urbana che permette di rivitalizzare l’economia locale, le relazioni di vicinato e di dare risposta concreta ai tanti, piccoli o grandi, problemi pratici del quotidiano. Tutto ha avuto inizio qualche anno fà a Parigi con la nascita di Lulu dans ma rue, “Lulu nella mia strada”, un piccolo chiosco fondato da Charles Edouard Vincent, docente di economia sociale in Francia. Un vero e proprio centro servizi a misura di quartiere fedele al concetto di share economy per un rapporto genuino e fruttuoso tra cittadini. Obiettivo ambizioso, funzionamento semplice: basta contattare il chiosco per spiegare di cosa si ha bisogno. Si può telefonare, inviare un’email o semplicemente passare di persona, abitudine quasi dimenticata. Una volta individuato il bisogno, il portiere di turno trova il Lulu giusto, cioè l’uomo o la donna (idraulico, pollice verde, esperto informatico, studente, pensionato, ex disoccupato, magari il vicino di casa) in grado di svolgere il lavoro richiesto. Le tariffe per questo servizio che custodisce in sé il sapere tecnico, la disponibilità e le capacità pratiche/organizzative sono modiche: tra i 5 e i 10 euro per venti minuti (in caso di piccoli interventi), o a forfait concordati in anticipo, il tutto detraibile dalle tasse al cinquanta per cento. 11.000 clienti, 3.596 servizi richiesti e 120 proposte di nuove aperture in tutta la città: in meno di un anno dall’apertura Lulu ha registrato un successo incredibile. E così, dalla Francia, un’idea semplice ma efficiente si è presto diffusa anche in Italia, seppur con notevoli differenze: dal caso più noto di Portineria14 a Milano, fondata da tre amiche che dichiarano «Siamo tutti connessi, tutti iper-tecnologici, ma siamo diventati indifferenti e non ci occupiamo più di chi ci sta intorno», all’esperienza genovese di Mani-MAN, che vede il portiere un incrocio tra un educatore, un custode sociale e un supereroe» sino alla neonata startup monzese Sèm chì, che tradotto significa: siamo qui! La formula è vincente! Avere una persona di fiducia, spesso disposta a fare piccoli lavoretti che semplificano la vita quotidiana, con una fondamentale funzione di presidio e custodia, nel senso etimologico del termine, degli spazi comuni è una vera ricchezza. La condivisione del servizio, esteso da un solo condominio ad un intero quartiere, sembra essere la chiave di volta che mette insieme risparmio economico e utilità sociale e dà risposte concrete ai tanti problemi pratici del quotidiano che riguarda davvero tutti

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