Quegli sms tra Renzi e Conte. Il preludio di una crisi annunciata

di Maria Francesca Troisi

La rottura tra Giuseppe Conte e Matteo Renzi è ormai insanabile. La conferenza stampa di questo pomeriggio (17:30) di Renzi, Teresa Bellanova, Elena Bonetti e Ivan Scalfarotto potrebbe sancire il definitivo addio di Italia Viva al governo.

Il preludio di una crisi annunciata
Prima di Natale il leader di Italia Viva aveva rivelato a uno dei ministri del premier la sua personale considerazione sull’incapacità del governo attuale. “Per me deve andare a casa, Conte e pure Casalino. Deve andarsene perché incapace”.

Conte aveva cercato di ricucire lo strappo con una telefonata privata al leader di Iv, anche se con i suoi ha sempre definito Renzi “uno che pensa solamente agli affari suoi” (fonte il Corriere).

L’antipatia tra i due risale a fine 2019, quando Renzi criticò Conte per i fondi del MEF. Il premier a quel punto etichettò Renzi “un fenomeno”. Considerazione che non andò giù al leader di Iv: “Ah, mi ha chiamato fenomeno? Senza questo fenomeno, lui era già tornato a fare il professore”.

Gli sms
Tra i due c’è stato uno scambio amichevole di messaggi in occasione delle festività natalizie, con Conte che vira verso toni conciliatori e Renzi che pare prendere le distanze da subito.
Poi il messaggio del 6 gennaio, in occasione dell’Epifania: “Matteo ti chiamerà Gualtieri per aggiornarti sulla revisione del Recovery Plan. Mi sembra che tenga conto di molti vostri suggerimenti”.

La risposta dell’ex PD è sempre fredda: “Aspettiamo voi allora. Buona Epifania a te”.

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