Regionali, De Luca corre, il resto litiga

di Andrea PELLEGRINO

La partita a scacchi in vista delle imminenti elezioni regionali per ora vede in campo solo l’attuale governatore della Campania, Vincenzo De Luca.

Unico giocatore che taglia nastri, elargisce fondi e contributi, programma. Insomma, governa e si prepara al bis. L’errore strategico dei Cinque Stelle, con la convocazione di un’assemblea nel bel mezzo di una trattativa, avrebbe rallentato l’intesa con il Partito democratico su cui De Luca spinge per uscire dall’equivoco e incassare così l’investitura ufficiale.

D’altronde, dalla sua, l’ex sindaco di Salerno ha già le liste pronte, con alcuni candidati già in campo e tanto di sedi elettorali aperte.

A Roma fanno sapere che il «modello Conte» resta la traccia da seguire per le elezioni regionali in Campania, con un accordo ampio tra Movimento 5 Stelle, Pd, Leu e con l’aggiunta di de Magistris ma le trattative ufficialmente saranno riaperte dopo le suppletive napoletane per l’assegnazione del seggio senatoriale lasciato vuoto dopo la prematura scomparsa del professore Franco Ortolani.

Non va meglio nel centrodestra dove il braccio di ferro tra Mara Carfagna e Silvio Berlusconi rende la vita difficile a Stefano Caldoro, ora messo in discussione anche dalla Lega di Matteo Salvini.

L’ex governatore, investito più volte dal Cav., quotidianamente trova ostacoli verso la ricandidatura.

Anche in questo caso si attende la definizione dello scacchiere nazionale sul quale si giocano le altre regioni chiamate al voto.

Più che Fratelli d’Italia intenzionata a conquistare la Puglia riproponendo Raffaele Fitto, Caldoro soffre del fuoco amico della Carfagna e dell’ascesa di Matteo Salvini che dopo l’Emilia Romagna tenta la rivincita in Campania.

A metà febbraio l’ex ministro sarà proprio in terra napoletana per un primo tour. Sarà tempo di annunci? Può essere.

Intanto De Luca, corre come un treno.

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