“Ridare dignità di piazza a Larghetto San Pietro” , l’obiettivo del comitato di quartiere

di Andrea Bignardi

“Ridare dignità al larghetto San Pietro con una denominazione toponomastica ad hoc ed un progetto di valorizzazione della piazza”. Le parole dell’avvocato Teodoro De Divitiis, uno dei membri più attivi del comitato di quartiere che collaborerà con il Fai Salerno per propagandare la valorizzazione dello slargo cittadino. Gli “attivisti” ben esprimono l’esigenza di riqualificare uno degli spazi più frequentati della città di Salerno, caduto in penombra dopo l’ambiziosa riqualificazione di metà anni ’90. Nonostante tutto, infatti, la piazzetta che rappresenta un prolungamento naturale di Piazza Flavio Gioia rappresenta un punto di ritrovo ancora gettonato dai giovanissimi ma al tempo stesso in preda ad incuria e degrado. Avvocato, come mai avete scelto di dar vita a questo comitato? “Il nostro scopo è quello di ridare dignità ad una piazzetta che rappresenta un luogo iconico per tanti giovani salernitani che l’hanno vissuta. Parlo sia delle “vecchie” generazioni che si sono a lungo dedicate all’associazionismo cattolico nella parrocchia di San Pietro sia delle nuove generazioni che hanno eletto lo slargo, dopo la pedonalizzazione, a luogo di ritrovo”. Cosa manca al larghetto, la cui storia è segnata indubbiamente da alti e bassi? “Manca innanzitutto una dignità di piazza. Per questo, come comitato, presieduto da Enrica Baratta, chiediamo innanzitutto che venga assegnata ad esso una denominazione autonoma. E poi manca un progetto di larghe vedute che possa contribuire alla sua reale valorizzazione”. Dopo la riqualificazione degli anni ’90, infatti, la piazzetta è caduta progressivamente nel degrado. “Quando ero ragazzo il larghetto sostanzialmente non esisteva, per via del transito delle filovie. Poi l’artista Ugo Marano disegnò la fontana e le sedute che l’hanno contraddistinto per anni e che ancora oggi, nonostante tutto, rappresentano un importante punto di ritrovo e di aggregazione. Purtroppo i tanti oggetti d’arte che componevano l’installazione nel corso degli anni sono stati asportati e vandalizzati, ed infine la fontana è stata poi trasformata in aiuola. Insieme al Fai Salerno abbiamo deciso di promuovere la candidatura del larghetto al censimento dei luoghi del cuore in modo da poterne facilitare una sua riqualificazione. Ottenere un finanziamento bancario da parte di Intesa San Paolo rappresenterebbe un volano di sviluppo per questa piazzetta che nel tempo si è popolata anche di qualche locale e luogo di ritrovo”.

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