Rinvio e riduzione delle tasse al vaglio dell'amministrazione

Rinvio ed eventuale riduzione della Tosap (Tassa di occupazione per il suolo pubblico). E’l’ipotesi a cui sta lavorando il comune di Salerno per fronteggiare l’emergenza Coronavirus anche nella città capoluogo. A confermarlo l’assessore all’annona Dario Loffredo. “Come comune di Salerno seguiamo con interesse le vicende dei commercianti, ma all’apertura lavoreremo sulla Tosap – ha infatti spiegato l’assessore al Commercio del Comune di Salerno – Ne abbiamo parlato con il Sindaco recentemente e sono dell’opinione che anche altri colleghi sicuramente saranno d’accordo su un differimento e anche su di una riduzione di questa tassa”. Supponendo una riapertura dei locali per l’inizio di maggio, si potrebbe, secondo l’assessore, procedere ad un rinvio dei pagamenti per permettere ai titolari di tirare un sospiro di sollievo e cercare di ripartire in
serenità. Agevolazioni sarebbero inoltre previste anche per coloro che abbiano già pagato la tassa in anticipo rispetto all’avvenuta chiusura dei locali all’ inizio di marzo. Un contributo, quello del comune di Salerno, che secondo Loffredo andrebbe a rafforzare le misure assunte dal governo Conte per agevolare imprese e lavoratori autonomi e, dunque, testarle sul territorio della città capoluogo per evitare il collasso dell’economia e permettere a tutti di ripartire dopo lo stop obbligatorio per tutti. “Il Cura Italia? E’un decreto-cerotto. Una soluzione tampone che sicuramente lascerà spazio alla misura di aprile – ha infatti aggiunto Loffredo – Analizzare questo decreto tra le cose positive notiamo la cassa integrazione in deroga e la moratoria sui mutui, che sono tutti posticipati al 30 settembre, che mi sembra una misura importante. Sulle partite
Iva e sui professionisti si è fatto poco e si dovrebbe fare sicuramente di più”. “Se dovessi dare la mia opinione come assessore alle attività produttive, ritengo che la priorità è la semplificazione degli atti burocratici, con una scrittura semplice e chiara dei decreti – ha proseguito Loffredo – In secondo luogo non capisco perchè il governo non abbia posticipato il pagamento di tutte le utenze come è già stato fatto per l’ex zona rossa. La cosa più urgente che considero da assessore, in quanto esigenza che riscontro in numerose attività commerciali, è la liquidità. Occorrono capitali che le nostre imprese non riescono a reperire”. Infine, la proposta: “Certamente le banche non possono regarlarli, mettendo in crisi tutto in sistema, ma bisognerebbe aumentare i fidi ad ogni singola attività spalmandone il rientro dei capitali nel più lungo tempo possibile – ha concluso
l’assessore al commercio – A tutte le ditte individuali e le società con un attivo inferiore ad un milione di euro, escludendo società immobiliari e finanziarie, proporrei di fare un anticipo di cassa automatico dai tremila ai diecimila euro. Si tratta di misure che potrebbero avere un impatto in termini di costo ancora minori della stessa cassa integrazione in deroga che è stata accordata”, ha poi aggiunto l’assessore comunale di Salerno.

Andrea Bignardi

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