Salernitana, certezze nel presente ma dubbi di prospettiva

di Matteo Maiorano

Firenze al Venezia, Kalombo al Rieti, Cicerelli alla Lazio. L’ultima giornata del calciomercato granata regala scintille in uscita, mentre non consegna uomini a Ventura, apparso sereno dopo l’approdo di Capezzi. L’ex Crotone è una pedina di assoluto valore, che rimpingua la batteria dei centrocampisti e di un reparto tra i più invidiabili della categoria. Capezzi fa il paio con Aya e Curcio, arrivati qualche giorno prima e da tempo a disposizione dell’ex ct. L’ex Pisa ha già raccolto una manciata di minuti in campionato, dai quali non è ancora possibile tracciare un giudizio. Ma è sul fronte cessioni che Fabiani ha deciso di concentrare gli sforzi: dopo il trasferimento di Odjer a Trapani (il calciatore fu riscattato dal Catania per una cifra prossima al milione) sono diverse le pedine che hanno detto arrivederci a giugno all’Arechi. Firenze, i cui saluti erano ormai solo una questione di destinazione, si accasa a Venezia, mentre Kalombo va a Rieti per evitare di trascorrere la seconda parte di stagione fuori rosa. All’uscio anche i giovani Pinto, che si accasa al Bari (chissà che sull’asse con i Galletti non possa nascere qualche trattativa accattivante per giugno); mentre Novella (inizialmente promesso sposo della formazione dei grandi), Morrone e soprattutto Cicerelli seguono le orme di altri predecessori passati in granata, accasandosi alla Lazio. Se per quanto riguarda i primi due le perplessità sul trasferimento sono notevoli, sull’ex Foggia (a titolo temporaneo in granata fino a giugno) sono tangibili. La società speri di rinvigorire un calciatore che, al netto di infortuni, è stato immancabile in diversi sprazzi di partite. Altrimenti, il trasferimento di Cicerelli rischia di far riemergere i fantasmi di Casasola.

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