Salernitana indifesa: Giaccherini gela gli uomini di Ventura al Bentegodi

di Matteo Maiorano – Il monday night cadetto non cambia le gerarchie ai piani alti della classifica. La Salernitana crolla al Bentegodi sotto i colpi dell’evergreen Giaccherini e rimanda a giorni migliori l’aggancio alle prime della classe. Pronti via ed il Chievo, dopo la consueta fase di studio, impensierisce Micai con il diagonale di Segre, sul quale interviene senza provocare effetti l’ex Lazio Djordjevic. L’episodio che cambia l’inerzia della gara al minuto 26: Jaroszynski ferma irregolarmente la punta serba lanciata da un’invenzione di Leverbe. Il polacco, che avrebbe tranquillamente potuto appoggiare fuori o portare Djordjevic sull’esterno, preferisce mettere il corpo davanti, regalando ai Mussi Alati la massima punizione. Dal dischetto Giaccherini firma il vantaggio. Ventura prova a rivitalizzare il gruppo dalla panchina, ma anche il fato mette lo sgambetto al Cavalluccio: Lombardi, richiamato a sostituire l’infortunato Cicerelli, è vittima di una lesione muscolare. Un giro di lancette dopo Giaccherini anticipa Migliorini e deposita in rete, mettendo il sigillo alla partita. La retroguardia di Ventura, che aveva retto bene in questo 2020, portando in cascina 10 punti in 4 gare, ha fatto acqua da tutte le parti. Aya non sarà Maldini, ma aveva dato sicurezza ad un reparto che in 240 minuti, da Cosenza a Trapani, ha incassato un solo gol, al Vigorito, dalla capolista Benevento. Kiyine sembra il fantasma di se stesso: trascinatore nelle prime uscite, il marocchino prosegue sulla strada delle giocate troppo spesso individuali. La Salernitana vista al Bentegodi sembra la stessa che aveva terminato il ritiro di San Gregorio Magno: incompiuta, testarda, a tratti disunita. Contro il Livorno per voltare pagina e dimostrare, al contrario, che ai piani alti i granata non soffrono di vertigini.

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