Salerno si gode le “ultime ore di giallo”: troppi assembramenti, il sindaco Napoli chiude Santa Teresa

di Sabrina Gambaro

Nell’ultimo giorno della Campania in zona gialla, centinaia sono le persone riversate in strada per godersi le ultime ore di giallo, il bel sole e i gradini dell’Arenile di Santa Teresa si riempiono come quelli di uno stadio durante un derby di calcio. L’imminente passaggio della regione in zona arancione con le conseguenti limitazioni ha spinto molti cittadini a cogliere quest’ultima occasione per vedersi e godersi la mite giornata passeggiando per le vie e sostando in massa nelle piazze. Traffico intenso, locali affollati, mascherine abbassate e distanziamento zero nella zona del Corso, Via dei Mercanti, Lungomare e nella spiaggetta di Santa Teresa. Quest’ultima è sempre stata una dei punti di fuoco di Salerno per gli assembramenti, richiamando a sé soprattutto molti giovani che non sempre osservano il corretto uso della mascherina e rispettano le norme di distanziamento. Nel primo pomeriggio sono scattati i controlli da parte dei Carabinieri nell’Arenile salernitano e il Primo Cittadino Vincenzo Napoli ha disposto la sua chiusura dalle 8.00 alle 22.00 a partire da domani 21 febbraio.

Una decisione non presa alla leggera quella di serrare con nastro uno dei luoghi più belli della città, ma che si dimostra necessaria alla luce della criticità epidemiologica attuale che vede almeno 500 nuclei familiari in cui è presente almeno un componente o positivo o in quarantena fiduciaria.

Allo scoccare dell’anno dall’inizio di questa pandemia, la voglia di tornare alla normalità è ormai scalpitante, ma non dobbiamo dimenticarci degli sforzi fatti finora per raggiungerla e che questo nemico invisibile non è sparito, anzi, è più forte e vivo che mai.

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