San Francesco di Sales, a Cava de’ Tirreni si festeggia il patrono dei giornalisti

Domenica 24 gennaio Santa Messa nella chiesa di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori

L’ Associazione Giornalisti Cava de’ Tirreni – Costa d’Amalfi “Lucio Barone” festeggia San Francesco di Sales, il patrono dei giornalisti.

Domenica 24 gennaio, come da tradizione, nella chiesa di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori di via Filangieri, a Cava de’ Tirreni, sarà l’arcivescovo Orazio Soricelli a presiedere la celebrazione eucaristica (ore 19.00) insieme a don Gioacchino Lanzillo, direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali, a cui prenderanno parte gli associati con le diverse autorità del territorio.

Annunciata la presenza del sindaco Vincenzo Servalli.

La cerimonia religiosa, trasmessa in diretta su RTC Quarta Rete (canale 654 del digitale terrestre), vedrà le intenzioni alla giornalista Patrizia Reso, scomparsa prematuramente il 24 marzo 2020 e si concluderà con la lettura della preghiera del Giornalista e del messaggio “Comunicare incontrando le persone come e dove sono” è il sottotitolo del tema “Vieni e Vedi” (Gv 1,46) che papa Francesco ha scelto per il Messaggio della 55esima Giornata delle Comunicazioni Sociali, che si celebrerà nel maggio 2021. Alla celebrazione – si svolgerà nel rispetto delle norme imposte dall’emergenza sanitaria – sono invitati tutti coloro che, a diverso titolo, operano nel campo dell’informazione e della comunicazione tra Cava de’ Tirreni e la Costa d’Amalfi.

«In questo periodo storico di estrema difficoltà, che ci obbliga alla distanza sociale, sono proprio la comunicazione e l’informazione a unire, a rendere riconoscibile ciò che è essenziale e comprendere davvero il senso di quanto sta avvenendo intorno a noi – dichiara il presidente dell’Assogiornalisti Cava-Costa d’Amalfi Emiliano Amato -. In tempo di crisi le persone sono alla ricerca di una guida, rassicurazioni e informazioni corrette che riceveranno sempre, anche attraverso il nostro lavoro quotidiano. Noi continueremo a svolgerlo con passione e responsabilità».

Preghiera del giornalista
“Signore, Tu mi hai chiamato a servire il prossimo attraverso i mezzi dell’informazione. Donami di farlo sempre nell’obbedienza alla verità, con il coraggio di pagare di persona affinché essa non sia mai tradita. Aiutami anche a coniugare la verità con la carità, per non ferire mai la dignità di nessuno e promuovere in tutto, per quanto a me possibile, la giustizia e la pace. Che io non faccia preferenze di persone, e sappia proporre le mie idee con umiltà, onestà e libertà di cuore. Donami di essere anche così un testimone dell’amore, che viene da Te, verità che libera e salva. Tu, che con Dio Padre vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen”.

San Francesco di Sales
Vescovo di Ginevra, vissuto a cavallo tra Cinque e Seicento, Francesco, o meglio François fu una sorta di precursore dell’informazione giornalistica moderna. Nacque nel 1567 nel castello di Thorens, in Savoia (Francia) da una nobile famiglia. Scoperta la sua vocazione sacerdotale, si distinse nella sua opera di apostolato nella regione dello Chablais, a sud del lago Lemano, riconquistata dal duca di Savoia, Carlo Emanuele, dopo essere stata per oltre mezzo secolo in mano ai calvinisti. Su circa venticinquemila abitanti solo un centinaio erano cattolici. Francesco riuscì a vincere le resistenze della popolazione locale e ad aprire un dialogo ideando i “Memoriali”: compilava dei foglietti settimanali nei quali affrontava le verità di fede, illustrandole con un linguaggio semplice e riformulandole in maniera efficace e fruibile per i suoi lettori.
Silenziosamente li faceva scivolare sotto le porte o li affiggeva sui muri delle strade. San Francesco di Sales morì a Lione il 28 dicembre 1622 ma fu sepolto ad Annecy il 24 gennaio 1623. Nel 1655 fu dichiarato santo e nel 1877 proclamato dottore della Chiesa. Dal 1923 è patrono dei giornalisti cattolici.

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