Settimana di lezioni in strada nelle piazze del salernitano: la protesta del “Coordinamento Scuole Aperte Salerno” continua

di Sabrina Gambaro

Questa mattina, decine di ragazzi di diverse scuole superiori del territorio sono ritornati in piazza S. Francesco con lezioni in strada. La protesta è nata dal “Coordinamento Scuole Aperte Salerno” con l’appoggio di alcune associazioni studentesche nel territorio (UDS e collettivo studenti ribelli). Il 7 e l’8 gennaio, infatti, genitori, bambini e docenti avevano già manifestato per un rientro in presenza stabile e in sicurezza soprattutto per la Scuola dell’Infanzia e della Primaria.

Oggi ad echeggiare di più tra le panchine e i muretti di Piazza S. Francesco è stata la voce di liceali e docenti superiori che riprendono l’iniziativa sostenendo le proprie lezioni tramite i loro cellulari davanti ad uno dei licei storici della città, il “Torquato Tasso”. Lo scopo è sensibilizzare le istituzioni a mettere in sicurezza gli edifici scolastici, avere un maggiore coordinamento tra le aziende di trasporto e gli orari d’ingresso e d’uscita degli studenti, oltre ad un’efficienza maggiore della campagna vaccinale. Prerogative fondamentali per consentire un ritorno stabile in aula e “permettere alla scuola di essere scuola”, come sottolinea una delle studentesse manifestanti.

Ma le lezioni in strada non termineranno qui. Da domani anche molti altri studenti delle varie scuole superiori del territorio aderiranno presidiando altre piazze e parco giochi della città fino a venerdì. Il progetto ha accumulato molti consensi già dai giorni proprio per la sua natura e modalità pacifiche, come osserva un altro studente: “L’aggressività non veicola il tuo messaggio, ma solo violenza. Per questo sostengo manifestazioni come la nostra che possono diventare strumenti per costruire il cambiamento!

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