Spazio Teatro – De Rosa: «Mai scendere a compromessi»

La conduttrice televisiva racconta i progetti in programma

Oggi ritroviamo nella nostra rubrica un’amica del teatro, una talentuosa attrice, regista, conduttrice televisiva, autrice, Eva De Rosa. Eva, ti sei già raccontata sulle nostre pagine un annetto fa, abbiamo conosciuto la tua storia e i tuoi successi, oggi cosa ci racconti, cosa bolle in pentola? «Tanti nuovi progetti, soprattutto per quanto riguarda il mio ruolo di autrice. Innanzitutto una nuova commedia, sai bene che io scrivo commedie perché attraverso un sorriso si può raccontare tanto con ironia ma lanciando sempre messaggi importanti, e proprio per questo ho scritto “DOC-Comicamente Disturbati” dove si parla del disturbo ossessivo compulsivo in maniera comica ma facendo capire che emarginare persone che soffrono di questa patologia è sbagliato anzi, bisognerebbe aiutarli.Insieme invece con Massimo Canzano, abbiamo scritto “Se muori ti sposo” un brillante copione scritto per quattro uomini in risposta a “Ruttini a cena” scritto invece per quattro donne. Questo per quanto riguarda il teatro. Dal punto di vista televisivo abbiamo due novità: il primo è un programma dal titolo “Camerini” che va a spiare ciò che accade nel dietro le quinte dei teatri, il secondo, posso dire poco, si tratta di una sit com di cui saremo autori io e Massimo». Tanti bei progetti che si uniscono al programma TV di successo “Indovina chi c’è a teatro” dove ospitate e date visibilità a tante compagnie teatrali, e ai tanti spettacoli teatrali che porti in giro in tutta Italia come regista, attrice ed autrice. Mi piacerebbe però conoscere qualcosa di più della donna Eva De Rosa, cosa diresti a chi si affaccia oggi nel mondo dello spettacolo? «Nei miei trent’anni di carriera ho imparato tante cose, una in particolare: lavorare duro ma non scendere a compromessi, non cercare scorciatoie perché dobbiamo sempre guardarci allo specchio essendo fieri del lavoro svolto». Come hai coniugato la tua vita privata con questo lavoro? «Non è stato semplice, trent’anni fa non vedevano di buon occhio il fatto che provassi di sera finoa tardi, fossi spesso impegnata in teatro.. ma quello per me non era un gioco. Ho dovuto rinunciare per i miei figli ad importanti tournée in tutta Italia ma ad una mamma queste scelte non pesano. Ho cercato di educarli allo spettacolo e sono stati i miei primi spettatori anche se spesso gelosi di quel mestiere che mi teneva lontano da loro. Quando poi hanno preso la loro strada mi sono dedicata anima e corpo alla carriera supportata da mio marito. Non è stato semplice ma alle donne dico questo: abbiamo sicuramente tanti ostacoli in più davanti a noi ma se davvero vogliamo, se troviamo la forza, possiamo arrivare lontano in qualunque campo, non abbattetevi, il percorso potrà essere più arduo ma raggiunto l’obiettivo saremo doppiamente fiere di noi stesse!.

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