SPAZIO TEATRO. Pasquale Manfredi, “Fita in divenire”

di Luana Izzo

Oggi ritroviamo Pasquale Manfredi, responsabile degli eventi e delle manifestazioni nazionali Fita. Pasquale, quali sono gli eventi e le attività FITA di maggior rilievo? «Dunque, abbiamo diverse attività in essere: il Gran Premio del Teatro Amatoriale, il Premio Fitalia, la Festa Nazionale del Teatro, l’Accademia dello Spettacolo, l’ITAF ovvero l’Accademia Internazionale Teatrale Fita, il premio Cultura e Vita, il premio Giacomini e poi abbiamo attivato collaborazioni con il MIUR, con il Dams di Palermo ed una promozione di tutti gli eventi regionali con ricaduta nazionale. Si tratta di attività che spaziano dalla formazione dei giovani a Festival di eccellenze teatrali, alla premiazione di personalità che si sono distinte in campo teatrale e sociale». L’emergenza sanitaria in atto ha messo in standby il teatro così come tante altre attività ma appena questo brutto periodo passerà quale evento sarà subito messo in cantiere? «Sicuramente saranno varie e diverse, ma di certo concluderemo il Gran Premio del Teatro Amatoriale, interrotto quasi sul finire all’inizio di marzo. Il GPTA riguarda un concorso a cui possono partecipare tutte le compagnie teatrali italiane affiliate a FITA: si procede ad una selezione regionale dal vivo e poi i migliori spettacoli si contendono il Gran Premio Nazionale. Quest’anno le compagnie sono state ospitate da Fita Calabria e la compagnia I Vacantusi presso il Teatro Grandinetti e da lì speriamo di ripartire quanto prima».
Oltre a quelle gia’ citate ci sono nuove attività in programmazione? «La FITA è sempre in evoluzione ed aveva gia’ progettato un altro grande evento ovvero quello dei Cantieri Teatrali in collaborazione con il Centro di Alta Formazione e Ricerca Teatrale FITA di Reggio Emilia che si sarebbe dovuto svolgere a Giugno e che riguarda un nuovo format di scambio fondato sulla partecipazione attiva a diversi workshop e perfomance, una full immersion di tre giorni per accrescere capacità e competenze riguardanti il teatro». Le attività teatrali al momento sono ferme per l’emergenza Covid19, come si sta muovendo la FITA? «La FITA è sempre in divenire e oltre a consulenza e assistenza alle compagnie, abbiamo pensato di dare spazio, voce e creatività ai nostri artisti da casa con il progetto “FITA racconta”: le compagnie e gli artisti hanno dato vita a favole, fiabe, racconti tramite video, anche per stare vicino tramite il web ai piccoli e ai meno piccoli ed essere di supporto alle scuole trattando anche argomenti inseriti nei programmi ministeriali. L’obiettivo della Fita è di diffondere e promuove il teatro in tutta la Nazione e questo spirito ci anima costantemente anche in questo periodo». *officina teatrale “Primomito”

Rispondi