Torta agli amaretti

di Roberta Memoli

A me gli amaretti non piacevano.
Da bambina li scartavo accuratamente quando, per qualche occasione, si compravano assieme alle paste secche: sembravano biscotti venuti male, tutti rugosi… Poi cresci e col tempo tutto cambia: le persone, i sogni, gli amici e fortunatamente anche i gusti.
Croccantissimi, dall’inconfondibile profumo e con quel loro sapore decisamente unico sono un delicato fine pasto, ottimo per accompagnare tè e caffè o anche un graditissimo dono da fare ad amici e parenti.
L’ origine di questi biscotti è controversa. A me piace questa bella leggenda che narra che nel 1718, in occasione della visita del Cardinale di Milano al Santuario della Beata Vergine dei Miracoli di Saronno, una giovane coppia preparò un impasto a base di zucchero, armellina (è il seme all’interno del nocciolo dell’albicocca e della pesca e viene usato in gastronomia per il suo sapore amarognolo ) e bianco d’uovo. Questo composto, cotto in forno, diede origine a dei biscotti che vennero chiamati amaretti.
La torta agli amaretti è uno dei primi post che ho pubblicato sul Salotto Gastronomico e forse è per questo motivo che fa parte delle mie ricette del cuore e ad essa sono particolarmente legata.
Fate con me un tuffo nel passato e prepariamola insieme: questa torta semplice ma dal gusto inconfondibile vi conquisterà.

INGREDIENTI
150 gr di farina 00
150 gr di fecola di patate
250 gr di zucchero
100 gr di amaretti sbriciolati (+ qualcuno intero per decorare)
60 ml di olio vegetale
40 ml di passito o marsala
4 uova
1 bustina di lievito per dolci
Un pizzico di sale

PREPARAZIONE
Lavoriamo le uova con lo zucchero finché il composto non sarà gonfio e spumoso.
Aggiungiamo vino e olio e continuiamo a lavorare. Setacciamo le polveri (farina – fecola – lievito) e uniamole al composto. Aggiungiamo gli amaretti sbriciolati, mescoliamo e versiamo questo mix di ingredienti in uno stampo da 24/26 cm precedentemente imburrato. In forno 180° per circa 50 minuti.  Prima di sfornare fate sempre la prova stecchino.

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