Tre nuovi casi a San Mango Piemonte. La solidarietà unisce contro il virus

Salgono a quattro i casi di coronavirus nel comune di San Mango Piemonte.

Dopo il primo tampone positivo dello scorso sabato, nella mattinata di oggi è arrivata la conferma di altri tre contagi, tutti afferenti alla medesima cerchia familiare.

I casi sono pertanto da ritenersi circoscritti, già in quarantena domiciliare, e le loro condizioni non destano preoccupazione” è quanto sottolineato dal pirmo cittadino Francesco Di Giacomo sui canali social dell’Amministrazione.

E aggiunge: “Il servizio epidemiologico dell’Asl, per ogni positivo, ricostruisce percorsi e spostamenti ed avverte le persone esposte ad un potenziale rischio, monitorando ogni giorno la situazione”.

Tra i soggetti sottoposti al monitoraggio da parte dell’Asl, anche il medico di base del primo contagiato, recatosi nell’abitazione del paziente per una visita a domicilio nelle scorse settimane.

Nel frattempo, la solidarietà è il filo rosso che unisce famiglie e attività commerciali di San Mango Piemonte nella lotta all’emergenza sanitaria ed economica causata dal coronavirus.

“Insieme possiamo farcela” non è soltanto il titolo scelto dall’amministrazione comunale per un contenitore di due iniziate lanciate per supportare quanti vertono in difficoltà economiche. Di più. È uno slogan, un appello alla speranza, un appello alla fiducia.

Con “La spesa s.o.s.pesa” dal 1 aprile 2020, presso gli esercizi commerciali aderenti, è possibile contribuire ad una raccolta alimentare straordinaria a beneficio delle famiglie meno abbienti. In un carrello dedicato alla raccolta è possibile riporre pasta, confetture e quanto altro. Per le attività i cui prodotti venduti sono esclusivamente beni facilmente deteriorabili, è possibile lasciare una quota che, sommata alle altre, servirà ad acquistare beni direttamente nel giorno previsto per la distribuzione.

Attivato anche un conto corrente ribattezzato “Conto solidale”, da destinare all’acquisto di generi alimentari, farmaci e presidi sanitari.

Iniziative solidali sono state lanciate in maniera spontanea anche dai singoli commercianti attraverso la donazione di pacchi alimentari e mascherine chirurgiche distribuite a coloro che sono in prima fila per garantire i servizi fondamentali alla collettività.

Sulla base del numero di nuclei familiari che accedono alla misura di sostegno del “Pacco Alimentare”, risulta più che raddoppiato il numero di famiglie attualmente in condizioni di precarietà.

Per loro, la possibilità di richiedere buoni spesa dai cento ai duecentocinquanta euro per l’acquisto di generi essenziali alimentari e non alimentari presso gli esercizi commerciali indicati sul sito del comune.

Tra i destinatari dell’erogazione in via prioritaria, coloro che vertono in condizioni di disagio a seguito della sospensione o della chiusura dell’attività lavorativa, propria o svolta in qualità di dipendente, a causa dell’emergenza sanitaria, unitamente a coloro che non percepiscono alcun reddito pubblico (compreso reddito di cittadinanza) e che non hanno ancora ottenuto o non possono accedere agli ammortizzatori sociali.

Gio.Nad.

Rispondi