TRIPPA E FAGIOLI


di ROBERTA MEMOLI

Lo so: in tanti, leggendo il titolo della ricetta di questa settimana, storceranno il naso. Schizzinosi, sofisticati, schifiltosi veri o presunti tali non sapete che vi perdete! Diverso è il discorso, legato al consumo di interiora, per chi ha problemi di colesterolo anche se la trippa non è così terribile come si crede. Ha un alto contenuto di proteine, ferro, molte vitamine del gruppo B e pochi grassi.

Insomma, nonostante la cattiva reputazione, può essere consumata anche da chi ha problemi di colesterolo e non fa ingrassare!

La trippa è una frattaglia ricavata dalle diverse parti dello stomaco dei bovini. Il rumine, il reticolo, l’omaso detto anche “centopelli” (la mia parte preferita) e l’ abomaso.

E’ un piatto della cucina tradizionale contadina e ancora oggi credo che il segreto per la buona riuscita di questa pietanza sia una lunga e paziente cottura come si faceva un tempo appunto. A me comunque piace “callosa” quindi sui tempi di cottura regolatevi, magari assaggiando.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE
800 gr di trippa (precotta)
300 gr di fagioli lessi (borlotti o cannellini)
1 barattolo di pomodori (circa 500 gr)
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
8 cucchiai di olio evo
Sale fino e peperoncino qb

PREPARAZIONE
Iniziamo con il lessare la trippa precotta in acqua salata per circa 30 minuti. In una casseruola dai bordi alti mettiamo l’olio evo e la trippa precedentemente scottata. Facciamo rosolare a fuoco vivo e aggiungiamo il concentrato di pomodoro e i pomodori pelati frullati. Lasciamo cuocere la trippa a fiamma bassa e a casseruola coperta per altri 30 minuti. A questo punto, assaggiamo e regoliamo di sale. Aggiungiamo ora i fagioli già cotti e il peperoncino. Mescoliamo bene e facciamo cuocere ancora, sempre a fuoco basso, per altri 30 minuti circa. Serviamola ben calda con una fetta di pane casereccio.

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