Vietri sul Mare non dimentica la tradizione e festeggia a porte chiuse i suoi ceramisti

di Sabrina Gambaro

Come ben sappiamo, ciò che rende affascinante e talvolta anche mistico il nostro territorio non sono soli i suggestivi paesaggi e le deliziose pietanze servite, ma è soprattutto quel ‘tesoro invisibile’ di tradizioni e usanze a cui le nostre comunità sono molto legate. Queste ultime, a causa del Covid-19, si sono dovute adattare e reinventare per mantenere vivo il loro ardore popolare e raggiungere comunque le persone a loro affezionate. Nella ‘città dell’arte della ceramica’ è accaduto proprio questo!

Lo scorso 16 gennaio, infatti, in Vietri sul Mare si è tenuta una piccola cerimonia di benedizione del focolare da parte di Don Mario Masullo in devozione di Sant’Antuono, padrone del fuoco e protettore dei ceramisti. Un rito propiziatorio che unisce l’arte manifatturiera alla religione e che già l’anno scorso aveva riunito molti artigiani e non, allietando poi la serata con performance e degustazioni enogastronomiche.  

Quest’anno, a causa della situazione pandemica, la ristretta cerimonia si è tenuta a “porte chiuse” ed è stata preseduta dal Consigliere Comunale Daniele Benincasa e dal Parroco locale, ma le immagini immortalate in quei momenti raggiungeranno tutti i ceramisti grazie ad un servizio che sarà poi diffuso online.

“Non si poteva lasciar passare inosservata una celebrazione tanto cara al territorio e alle sue maestranze”.

Scrive il Consigliere Benincasa, che rinnova il suo impegno di vicinanza ai suoi concittadini con questa piccola iniziativa che vuole essere un segno di “buon auspicio e un simbolo di pronta e presta ripresa per il futuro”.

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